Memoria storica

Memoria storica: dalla storia alla narrativa

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L’immagine è tratta da: The U.S. National Archives – 37th And Prairie Streets, 05/1973

Memoria storica: dalla storia alla narrativa
incontro con Carola Susani e Davide Orecchio

martedì 12 maggio, ore 18.30
Libreria del Viaggiatore – via del Pellegrino 165, Roma
ingresso libero

 

Negli ultimi anni è capitato e capita sempre più che gli scrittori narrino di storia. La fanno interrogandosi sul passato prossimo e remoto, convinti che il rigore dei nessi vada d’accordo con l’intuizione, l’invenzione dei casi esemplari; lo fanno perché avvertono buchi, questioni su cui non è stato detto tutto, su cui si è smesso di parlare, di cui non si parla ancora abbastanza. Lo fanno per legare mondi che non si toccano abbastanza: quello degli studiosi e quello dei lettori.
Lo fanno in un modo nuovo rispetto al romanzo storico di un tempo, senza farsi sedurre dalle atmosfere; lo fanno in un modo diverso dagli storici, inventando casi esemplari, e con la lingua della narrativa. Capita a volte che gli storici facciano di se stessi narratori, e trovino la lingua e la disposizione adatta per raccontare i nessi e i casi, perché la trasmissione è una delle grandi questioni e mancanze del presente.

Di questo cominceremo a discutere martedì 12 maggio, con Carola Susani e Davide Orecchio: del rapporto fra storia, memoria e scrittura narrativa; di come sono nati i loro libri: Stati di grazia (su Il Lavoro Culturale trovate un bellissimo intervento di Davide Orecchio per Calibro) e Portico d’Ottavia, un lavoro prezioso di divulgazione storica e narrativa per bambini e ragazzi (che nasce da questo libro di Anna Foa).

Cominceremo a mettere le basi per il ciclo di seminari, che partirà il 23 maggio con Nadia Terranova, e che proprio sul rapporto fra scrittura e storia recente del nostro paese andrà a indagare.

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